Seconda chance Carrellini Disabili per cani bionici

Seconda chance: Carrellini Disabili per cani bionici

A volte per fare la differenza basta poco, e qui si parla di un ‘poco’ che per alcuni cani significa un’alternativa alla puntura letale che metterebbe fine alla loro esistenza menomata e limitata. Lo scopo di Carrellini Disabili è procurare dei carrellini leggeri, funzionali, collaudati e approvati da veterinari che permetta a cani disabili di continuare ad avere una vita felice riacquisendo la possibilità di muoversi.

I pelosi in difficoltà sono tantissimi e purtroppo, ancora oggi, molti di loro per comodità, ignoranza, superficialità, vengono soppressi. Contro questa ingiustizia lotta Carrellini Disabili che vanta all’attivo numerosissimi casi di salvataggio e recupero. Come Fiore, il portabandiera del Comitato, che ha passato 5 anni della sua giovane vita strisciando per terra perché i suoi compagni umani non potevano permettersi la spesa per l’acquisto del suo carrellino. Ora, grazie alla sua nuova fuoriserie, scorrazza raggiante per le strade della sua città.

Carrellini Disabili grazie a una fitta rete di contatti fra Veterinari, Canili, Associazioni e vari Enti riesce a gestire richieste che provengono da tutto il territorio nazionale (e non solo, in occasione dei Mondiali di Calcio in Ucraina 2012 un bel numero di carrellini è stato inviato anche lì grazie ai volontari). Una preziosissima collaborazione con la quale è in grado di aiutare gli ‘ultimi’, ovvero tutti quei pelosi a cui non è toccata in sorte solo la condanna della disabilità, ma molti hanno dovuto conoscere la fame, la violenza, l’abbandono e mille altri orrori.

I pelosi che richiedono questo tipo di aiuto sono molti, sempre di più. Per aiutare Carrellini Disabili è possibile diventare ‘Donatori Dormienti’: una volta che si ha disposizione la cifra necessaria per l’acquisto di un carrellino (i prezzi li trovate sul sito), è necessario mandare una mail a [email protected] con la promessa di donazione. La mail verrà registrata e archiviata fino al momento in cui purtroppo, un peloso in difficoltà avrà bisogno del vostro aiuto, a quel punto la donazione potrà essere effettuata.

I carrellini possono essere venduti anche direttamente a privati a un prezzo decisamente molto competitivo rispetto a quelli che si trovano sul mercato. E questo per rispettare la missione principale che questo Ente si è posto: aiutare i cani in difficoltà, senza speculare sulla loro disabilità. Possono essere costruiti carrellini su misura e per ogni tipo di animale, non solo cani.

Ma il servizio di Carrellini Disabili non finisce qui, perché non sfruttare questa rete di contatti in tutta Italia anche per poter raggruppare in un unico Registro tutti i cani disabili pronti per l’adozione? È così che nasce il REGISTRO DEI P.D.M.CARRELLATI (Pelosi Diversamente Meravigliosi): un progetto ambizioso, primo e unico in Italia, partito da pochi mesi, che richiede numerosi controlli e certificazioni per poter risultare sempre aggiornato e veritiero.

Qualora decidiate di accogliere nella vostra casa un cane su un carrellino, entrerete a far parte di una grande famiglia, in cui non sarete soli, ma l’Ente sarà sempre a disposizione non solo per eventuali riparazioni, ma anche per condividere esperienze, problemi, storie di vita.

“Se volete adottare un cane disabile dovete sapere una cosa – ci racconta il responsabile di Carrellini Disabili ‘il Mago’ Alessandro – Se è vero che le persone veramente felici sono quelle che hanno prima passato una tempesta, i cani sono proprio come noi. Un cane disabile ha una voglia di vita, di amare, di darsi agli altri ancora più grande e assoluta di qualsiasi altro quattro zampe più fortunato. Saprà essere ancora più grato e legato a voi poiché vi prenderete cura di lui e gli restituirete la possibilità di correre. Perché un cane disabile non sa di esserlo, se gli si dà la possibilità di correre lui lo fa come qualsiasi altro cane. La malattia, il limite è solo nei nostri occhi. Inoltre mettere un cane sul carrellino richiede tanto tempo ed energie quanto mettergli una pettorina, non è così oneroso come si può immaginare.

Le cose che vanno valutate attentamente sono principalmente due: il tempo che si ha a disposizione (è necessario prendersi cura di lui costantemente, e metterlo sul carrellino per farlo uscire) e – a questo proposito – anche il peso del cane che, non essendo autonomo, va sollevato, lavato ecc.. Per questi motivi è più facile trovare una famiglia ai cani disabili di taglie più piccole”.

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