La magia di Human Dog

La magia di Human Dog

Abbiamo preso un thè con Silvia Amodio, fotografa professionista che ci ha raccontato il suo progetto artistico Humandog: serie fotografica dedicata al rapporto cane – padrone.

Due soggetti diversi per un unico scatto. Come nasce il progetto Humandog?


Ho concepito questo progetto per far incontrare i miei due principali percorsi fotografici: quello sul ritratto umano e quello sugli animali. Un percorso creativo che mi permette di raccontare la relazione profonda che lega il cane al suo padrone e l’evoluzione di un rapporto che in pochi anni è profondamente mutato, sia dal punto di vista sociale che culturale.

Una simbiosi difficile da spiegare e che si manifesta in modi diversi. Quale aspetto cerchi di catturare con i tuoi scatti?


Cerco di raccontare con le immagini le differenti attitudini alla relazione che si sviluppano in questi particolari rapporti. Mostro le dinamiche relazionali che si instaurano nei nuclei familiari che incontro, siano essi mononucleari, tradizionali o di persone dello stesso sesso. Metto in evidenza l’empatia che si instaura tra cane e padrone e che, inevitabilmente, colpisce anche me e il mio obiettivo.

Mettere in posa un cane non addestrato dev’essere complicato. Come si gestisce un peloso sul set?


Nel mio lavoro i cani sono considerati come soggetti, ciascuno con il proprio carattere e personalità. Li ritraggo esattamente come farei con le persone, rispettando però la loro natura. Certo, è più difficile dare indicazioni ai cani sulla posa e durante i set cerco subito di stabilire ed intuire il rapporto che li lega al padrone. Ancora prima dello scatto entro nella sua personalità, ne scopro le movenze, i gesti, i nervosismi e capisco il tono e gli atteggiamenti da adottare con lui. Sono codici che ho imparato a sviluppare nel tempo, che traducono la mia empatia verso il mio soggetto in un incontro che ai più sfuggirebbe.

I tuoi lavori hanno un’altra particolarità: iniziano e finiscono nello stesso luogo. Come gestisci le fasi operative?


Le fasi di lavoro sono principalmente tre: realizzazione di un set fotografico nella Galleria che ospiterà la mostra e creazione degli scatti che riprendono coppie che vivono in quel territorio; produzione dei lavori (elaborazione, stampa e incorniciatura); mostra delle foto realizzate per l’occasione. Ci tengo a precisare che per gli appuntamenti in galleria è richiesto un piccolo contributo per la posa, il ricavato oltre a permettere la produzione dell’immagini viene devoluto ad associazioni che si occupano della cura dei cani. Nel caso della mostra alla PH-Neutro di Pietrasanta sono state fatte delle donazioni ad ASAV e Nati Liberi.

Qual è la risposta del pubblico a queste mostre?


Entusiasta! Il pubblico è composto non solo dagli addetti al settore e, solitamente, l’affluenza è molto più alta del solito perché composta da persone che difficilmente frequentano gallerie. Si creano, poi, dei momenti di grande condivisione in cui persone – fino a quel momento sconosciute – si trovavano a dialogare senza alcuna difficoltà perché accomunate dalla compagnia del proprio animale. Una presenza, quella dei cani, che ha permesso a perfetti sconosciuti di utilizzare quel linguaggio universale tipico di chi ama , cura e porta sempre con se il proprio animale.

Il prossimo appuntamento con Humandog sarà presso lo spazio MIMI FURAHA – Borgo degli Albizi, 35r Firenze. Silvia vi aspetta per i set fotografici con i vostri pelosi il 14 e il 15 dicembre. L’inaugurazione della mostra con tutti gli scatti prodotti sarà invece il 21 dicembre 2013 alle h. 18.00…non potete mancare!

Domitilla Musella
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