Cane trattato come un oggetto su Italo, la denuncia di Silvia Amodio

cani su treni italo

L’episodio che abbiamo deciso di condividere e raccontare ha come protagonista una collega, la fotografa e giornalista Silvia Amodio, che conosciamo e stimiano  – anche –  per i suoi progetti legati agli amici a 4zampe e alla promozione di una corretta relazione tra l’uomo e gli animali: Human Dog e Alimenta l’Amore in collaborazione con Coop Lombardia, solo per citarne alcuni.

Ve lo raccontiamo attraverso le sue stesse parole, sperando che il messaggio giunga a destinazione – ai responsabili di Italo – e che non capiti anche ad altri quanto successo al suo cane: perché “gli animali non sono oggetti“.

“Ieri, sul treno Italo numero 9955 delle 18.37 (Miano-Napoli ), un controllore piuttosto maleducato, quando ha visto il mio cagnolino di 16 anni (accucciato e silenzioso che non dava fastidio a nessuno) mi ha invitato a metterlo nel trasportino – scrive Silvia Amodio – Gli ho spiegato che avrebbe patito a quell’età chiuderlo dentro, perché ha gravi problemi di salute e di ansia, ma non c’è stato nulla da fare. Nonostante gli avessi proposto di chiamare insieme il veterinario per farglielo confermare è andato dritto per la sua strada“.

Per il controllore, il cane doveva necessariamente essere chiuso nel trasportino, nonostante non stesse recando alcun fastidio agli altri passeggeri, a costo di recargli un danno. E a nulla sono valsi i tentativi conciliatori. “Sono una signora con i capelli bianchi e mi sono sentita trattata come una “delinquente” quando, definendosi un pubblico ufficiale, mi ha invitato ad esibire i documenti. Mi ha controproposto (per 90 euro !) di spostarmi in un’altra carrozza e di fornirmi una traversina idrorepellente. Gli ho fatto notare che ne avevo due dietro (che gli ho mostrato) ma le mie naturalmente non andavano bene”.

Un trattamento inspiegabile e contraddittorio. “Se per ragioni igienico-sanitarie i cani devono stare chiusi, come mai di fronte a un pagamento (un po’ salato a mio parere) queste regole crollano? Premetto che ho sempre viaggiato su Italo con il mio cane e che ho sempre incontrato controllori che, di fronte a un cagnolino ben educato accucciato sul suo tappetino, dopo una carezza ci hanno spesso fatto i complimenti per il nostro senso civico. Non ha restituito una bella immagine aziendale il controllore un po’ troppo zelante. Spero che questo messaggio arrivi a destinazione per ricordare ai dipendenti che le regole sono importanti, ma che il buon senso e l’educazione lo sono ancora di più“.