Epidemia in Norvegia: nessuna risposta dalle autopsie sui cani

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L’Istituto Veterinario Norvegese sta gestendo l’emergenza per la rapida diffusione in tutto il paese di una misteriosa malattia che in pochi giorni ha già ucciso decine di cani. Sul loro sito hanno attivato una pagina in cui tengono i proprietari di cani costantemente aggiornati sulle azioni intraprese, per evitare allarmismi.

L’ultimo aggiornamento è di ieri e riguarda la diffusione della malattia (14 paesi colpiti su 18) e i risultati delle prime autopsie e le analisi di laboratorio eseguite su sei cani deceduti. Per ora si può escludere si tratti di un’epidemia di Salmonellosi e Campylobacter e nemmeno che si tratti di un qualche velono o di un’intossicazione.

In tutti i cani sono invece state riscontrate infiammazioni intestinali con sanguinamento e la presenza di batteri Clostridium perfringens e Providencia alcalifaciens. Anche i sintomi della malattia sono comuni e si manifestano in maniera sempre più acuta con il passare del tempo.

I veterinari consigliano di non portare i cani nei parchi pubblici ed evitare contatti. Smentiscono invece che si tratti di un problema riconducibile all’alimentazione (online aveva iniziato a girare la falsa notizia che si trattasse di un’intossicazione dovuta ad una determinata marca di mangime) e che i proprietari dei cani deceduti debbano sostenere costose spese di autopsia: tutto è a carico del sistema sanitario veterinario.

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